FUTURE VINTAGE FESTIVAL

IL NOSTRO RITORNO AL FUTURO

 

Tra i tanti eventi interessanti a cui partecipiamo ogni anno, ce n’è uno a cui siamo particolarmente affezionati. Stiamo parlando del Future Vintage Festival, organizzato nel mese di settembre a Padova, in collaborazione con Radio Deejay.

Come suggerisce il nome, non si tratta di un semplice mercatino vintage, è prima di tutto una grande festa nella quale tante bellissime realtà di tutta Italia si incontrano. Noi ci partecipiamo da 3 anni e ogni volta ci torniamo con grande piacere. Al Future Vintage Festival puoi acquistare abiti e accessori, ma anche visitare mostre, partecipare a workshop, seguire conferenze e molto altro

In virtù del tema della scorsa edizione “COME GLI ANNI 80 E 90 HANNO INFLUENZATO I NOSTRI GIORNI, DALLA MODA ALLA MUSICA, ALL’ARTE, ALLA TELEVISIONE”, il festival si è rivolto a noi per la realizzazione di una mostra dedicata a tre delle principali sottoculture giovanili di quegli anni, il grunge, l’hip-hop e la gabber, e alla loro influenza sulla cultura di oggi. Con grande entusiasmo abbiamo accettato e ci siamo affidati alla preziosa collaborazione del fotografo torinese Mattia Fusaro (e dei nostri clienti che si sono prestati come modelli!), che ha realizzato per noi i fantastici scatti che hanno dato vita a Vibes.

Attraverso una serie di outfit attentamente selezionati, abbiamo voluto raccontare queste tre

sottoculture nate in parti diverse del mondo: tra la povertà e il degrado di New York nasce l’hip-hop, mentre a Seattle il grunge nasce come protesta contro l’establishment politico e a Rotterdam il gabber annulla il senso di status proprio del consumismo. Public Enemy, Run DMC, Wu Tang Clan da un lato, con felpe oversize, jeans a vita bassa, cappellini e scarpe da basket. Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden dall’altro, con camicie di flanella, jeans strappati e Dr Martens. Techno spinta per gli altri, con jeans attillati, giacche fluo, polo e sneakers.

Insomma, un bel riassunto di quella che è stata l’epoca della nostra adolescenza, quando la musica definiva non solo il tuo stile, ma anche il tuo modo di essere.

 

 

 

 

 

Fotografie di Mattia Fusaro.